L’IA sta cambiando il Content Marketing

L’intelligenza artificiale sta già aiutando i marketer ad avere successo in diversi modi, dall’impegnare in modo efficiente i visitatori del sito web tramite i chatbot fino alle campagne di analisi predittiva. Ma che dire dell’intelligenza artificiale e del suo rapporto con il content marketing in particolare?

Nell’era di Internet sempre più sovraccaricata, è più difficile che mai per i marchi distinguersi dalla massa. Dove una volta, il content marketing offriva un’opportunità di differenziazione, ora anche le aziende della Walt Disney Company, Apple e Google stanno creando, curando e promuovendo i propri contenuti online.

Per essere ascoltati al di sopra del rumore di fondo, i brand di oggi devono diventare più intelligenti quando si tratta di content marketing. Hanno bisogno di identificare il contenuto che ha risuonato più efficacemente con il pubblico di destinazione e calcolare esattamente ciò che ha reso quel contenuto così famoso in passato – e cosa potrebbe continuare a farlo in futuro. Per ottenere ciò, tuttavia, hanno bisogno di quantità significative di dati e una macchina abbastanza potente da poter analizzare tutto. Questo è diventato possibile solo nell’era dell’intelligenza artificiale (AI).

Quindi, quali sono le intuizioni che l’intelligenza artificiale è in grado di offrire quando si tratta di content marketing? L’intelligenza artificiale della piattaforma CONCURED ad esempio è stata applicata per esaminare questa domanda esatta. Analizzando migliaia di contenuti dei principali brand mondiali, lo studio di ricerca ha rappresentato il primo tassello nel suo genere per capire veramente cosa rende i marchi così efficaci nel loro approccio di content marketing.

L’AI di CONCURED ha rilevato che, in termini di materiali scritti, la Walt Disney Company è attualmente il più grande content marketer al mondo, con un coinvolgimento maggiore rispetto a quello di Apple, Google, Microsoft e Amazon messi insieme.

Più Iperpersonalizzazione

Poiché l’analisi dei dati sarà più efficiente che mai grazie all’IA, sarà molto più semplice per i content marketer personalizzare i contenuti sia in termini di parole scritte o parlate, sia in termini di quando il contenuto deve essere presentato al utente. Vale la pena notare che i consumatori oggi sono diventati sempre più titolati e si aspettano che i marchi conoscano le loro preferenze a un livello molto intimo. La pressione è sulla spinta dei professionisti del marketing ad abbandonare l’inefficace metodo spray-and-pray e concentrarsi sulla costruzione di relazioni individuali che soddisfino interessi e preferenze di distribuzione.

Secondo Nick Worth, CMO of Selligent Marketing Cloud , il 74% degli utenti si aspettano che le aziende li trattino come individui e non come membri di qualche segmento come millennial ecc.. L’AI cambierà le cose e aumenterà la capacità di un Brand di fornire proprio questo, in modo rapido e preciso.

Migliori content strategies

Valerie Turgeon un content marketing manager di Brandpoint (Londra) ha spiegato più volte che gli strumenti di intelligenza artificiale come Lucy, supportati da IBM Watson, stanno già aiutando i brand a creare strategie di contenuto. Ha spiegato che Lucy utilizza il calcolo cognitivo e l’elaborazione del linguaggio naturale per aiutare i professionisti del marketing a ricercare, analizzare e formulare strategie di contenuto in modo che le aziende possano creare contenuti migliori che restituiscano risultati per il loro business. Valerie afferma di aver utilizzato Lucy a Brandpoint, in particolare, come supporto nell’analisi del pubblico per i clienti al fine di capire meglio a chi stanno facendo marketing.

SEO semplificato

La produzione di contenuti può sempre essere un’attività dominata dall’uomo, ma l’ottimizzazione del contenuto per i motori di ricerca sarà probabilmente lasciata in parte alle macchine. Storicamente, molte strategie di marketing sono assolutamente manuali come l’identificazione di parole chiave, l’ ottimizzare di blog o la creazione di articoli per SEO. Con l’avanzare dell’apprendimento automatico, tutte queste attività SEO molto dispendiose in termini di tempo saranno sempre più automatizzate, con una possibile diminuzione degli errori.

Per fare questo occorre però tenere presente che l’AI di cui un’azienda SEO dovrebbe essere alla parti o in linea con Rank Brain, il che rende tutto molto più complesso.
Nelle varie ricerhe ho trovato un blog divertente, che tenta di utilizzare alcuni tools di AI per il content marketing al fine di produrre articoli. Ovviamente dobbiamo tenere conto che sono esperimenti, ma è molto interessante iniziare a vedere cose del genere. Il blog è stato sviluppato su wordpress e se ti interessa clicca su content marketing.

Buona navigazione

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